giovedì 23 maggio 2013

Gianfranco Bafundi: "Ho studiato il romeno all'Università, lo dico con orgoglio"

Abbiamo pubblicato l'intervista a Federico Rocca, del Popolo della Libertà, candidato alle prossime elezioni amministrative per un posto di consigliere al Campidoglio. Oggi pubblichiamo l'intervista realizzata con un candidato del PD. Si tratta di Gianfranco Bafundi, candidato che sostiene Ignazio Marino. Nel 2005 è stato eletto al Consiglio regionale del Lazio, assumendo l’incarico di presidente della commissione Garanzia, Tutela della Riservatezza della Sfera personale e della Privacy e, dal 2008, di presidente della commissione Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato.


Federico Rocca: "Esistono stupidi pregiudizi sui romeni, legati a fatti di cronaca"


Sulla questione sicurezza, Federico Rocca ha affermato: "Nel 2008 l’aspetto sicurezza ha influito in parte sul risultato elettorale ma non si può ridurre tutto a questo. La gente era stanca della gestione del centro sinistra che aveva portato la città nel degrado, aveva prodotto disservizi, sperperi e il buco di bilancio". Come risponde?

 «Innanzitutto voglio evidenziare che, nel 2008, si andò al voto in quanto il sindaco Walter Veltroni si dimise per candidarsi alla guida del Paese. Era comunque al suo secondo mandato consecutivo, quindi alla conclusione del percorso, come dice la legge: non poteva ripresentarsi come candidato sindaco. Altrimenti avrebbe stravinto per l’ennesima volta. Questo significa che i romani non erano certamente stanchi del centrosinistra. Tutt’altro. Hanno influito altri fattori. Rutelli probabilmente non è stato percepito né come nuovo, nel senso di portatore di progetti innovativi, né come la logica prosecuzione del percorso politico di Veltroni. Detto ciò, è ovvio che l’aspetto sicurezza ha influito, soprattutto se andiamo a contestualizzare i fatti di cronaca avvenuti più o meno in coincidenza con quella tornata elettorale. Bisogna però specificare che la sicurezza è competenza delle forze dell’ordine; il sindaco è responsabile delle forme di degrado urbano, e quindi sociale, da cui possono scaturire fenomeni delinquenziali. Pensiamo alle stazioni abbandonate, alla mancanza di illuminazione ecc. Su questo tema qualcuno dovrebbe spiegare cosa abbia fatto Alemanno per la nostra città».

Quanto peso hanno, in campagna elettorale, la questione sicurezza e quella degli immigrati? 

 «Incontro tutti i giorni tante persone, e non perché sono in campagna elettorale. Da tre anni, infatti, pur non ricoprendo incarichi istituzionali, ho proseguito il mio impegno a servizio della comunità con la mia associazione “Incontro Democratico”. Ebbene, i temi più toccati sono ovviamente la crisi economico-finanziaria e il lavoro. Ma poi vengono la questione decoro e rifiuti - i romani sono stanchi di vivere in una città sporca con i cassonetti che tracimano - e il turismo. Sembrerà strano, ma c’è molta attenzione, da parte dei cittadini, rispetto all’andamento dei flussi turistici. A significare che ancora una volta le persone sono avanti a certa politica, perché consapevoli che i visitatori rappresentano una ricchezza. In tanti mi scrivono, attraverso il mio sito, proprio per inviarmi proposte di valorizzazione del settore. È molto bello tutto ciò. E arriviamo alla sicurezza, vista senz’altro come una problematica importante, ma non strettamente legata all’immigrazione: i romani sono generalmente aperti e tolleranti e sanno che in tutti i popoli del mondo ci sono persone più o meno rispettose delle regole».

Che rapporto ha con la comunità romena? 

«I rapporti sono ottimi e costanti da anni. Sono in contatto con molti cittadini romeni, con i quali mi confronto su tante tematiche, e sono amico dell’Associazione italiana per l’identità romena, di cui è presidente l’avvocato Giancarlo Germani. Aggiungo con orgoglio di aver studiato da ragazzo, all’università, la lingua romena. Più volte, poi, ho visitato la Romania: all’ateneo di Brasov ho fatto uno stage».

Quali sono i suoi obiettivi se sarà eletto consigliere?

 «Roma è più grande di Milano, Torino, Bologna, Firenze e Palermo messe assieme. È più grande addirittura di New York. La nostra città ha bisogno di amministratori che affrontino subito le priorità e che, allo stesso tempo, gettino le fondamenta per cambiamenti strutturali. Dico sempre che non c’è lavoro né commercio né turismo né imprenditoria senza un sistema di trasporti efficiente. È quindi necessario inaugurare una stagione di lavori piccoli e grandi: penso a nuovi sottopassi viari e pedonali, come al prolungamento della metropolitana (linea A) da Battistini a Casalotti, con fermate a Torrevecchia, Montespaccato e capolinea a Casal Selce, dove è possibile realizzare parcheggi di scambio. Penso alla costruzione in tempi brevi delle Linee C e D. Penso alla realizzazione di nuove tranvie. E inoltre. Le società partecipate comunali hanno bisogno di nuova attenzione, ma dal punto di vista dell’utente. Mi batterò per un controllo sull’operato dell’Acea e per tutelare i cittadini dalle cosiddette “bollette pazze”: chiederò la restituzione delle somme sborsate e non dovute. Roma è enorme, dicevo. Per questo sarà importante aprire dei punti comunali informatizzati e decentrati sul territorio, dove poter richiedere certificati o espletare pratiche. La sanità è competenza regionale e non del Campidoglio, ma un’amministrazione romana affine al percorso di Zingaretti potrà agire in sinergia, evidenziano le problematiche urgenti. Per concludere, vanno realizzati subito nuovi asili nido».

Cosa ne pensa dei candidati romeni sulle liste italiane? 

 «Non penso nulla, mi sembra una cosa normale».

Cosa si potrebbe fare per rendere effettivo il diritto di voto dei cittadini neo-comunitari alle amministrative, diritto ora ostacolato dalla burocrazia? 

«Bisogna lottare contro la burocrazia. E la burocrazia si combatte dal di dentro, portando la freschezza delle idee e la forza della competenza. La parola d’ordine è: semplificare. Siamo nel 2013, non nell’età del bronzo. Ergo, se un cittadino comunitario è residente a Roma, deve votare automaticamente a Roma. Punto».

Cosa ne pensa dello ius soli? 

 «Credo che nel nostro Paese e nella nostra città ci debba essere sempre più accoglienza e io mi muoverò in questo senso. Chi nasce in Italia deve avere diritto alla cittadinanza. Su questo non si discute».

mercoledì 22 maggio 2013

Federico Rocca: "Esistono stupidi pregiudizi sui romeni, legati a fatti di cronaca"

Federico Rocca (PDL), consigliere della giunta Alemanno e delegato di Roma Capitale ai rapporti con le Istituzioni europee e i cittadini neo comunitari, candida per un secondo mandato alle elezioni che si svolgeranno a Roma domenica 26 e lunedì 27 maggio. Prima delle elezioni, ha mandato una lettera in lingua romena ai cittadini neo-comunitari, nella quale chiede il loro voto. Lo abbiamo intervistato, chiedendogli cosa ha fatto di concreto per i cittadini romeni residenti a Roma e che cosa farà se sarà rieletto. Prima delle elezioni presenteremo anche un'intervista con un candidato del Partito Democratico. 


Partiamo dalla lettera in lingua romena. Come mai ha deciso di scrivere una lettera ai romeni che vivono a Roma, a quanti romeni è arrivata e che canali ha usato per mandarla (posta, email...)?

Nel corso di questi anni ho partecipato a tantissimi eventi della comunità romena e molti di loro hanno compilato delle schede informative, inoltre tanti amici romeni mi hanno fornito i recapiti di loro connazionali ai quali poter scrivere. Ho scritto in romeno come segno di rispetto e volevo che le mie parole fossero comprese al meglio, so che tutti i romeni parlano e comprendono bene l’italiano mi sembrava però giusto poter dare loro la possibilità di leggere il mio messaggio senza alcun dubbio di interpretazione.

Lei ha promosso e incoraggiato l'iscrizione dei romeni sulle liste elettorali aggiunte. Con quali risultati concreti?

Il voto è un diritto e come tale credo sia giusto mettere tutti nella condizione di esercitarlo. Prima della nostra amministrazione nessuno si era mai preoccupato di promuovere una campagna per le iscrizioni. Nel 2008 i cittadini europei residenti a Roma iscritti erano 2000 oggi sono quasi 8000, in pochi mesi abbiamo fatto un lavoro di anni. 

Durante la sua attività come delegato per i comunitari ha partecipato a varie manifestazioni della comunità. Quali sono tre attività che ritiene di maggiore rilievo o che ricorda, al livello personale?

Ricordo con piacere l’iniziativa sugli orfani bianchi ossia i figli lasciati in patria dai genitori che sono venuti in Italia per lavorare. Le tante feste nazionali che mi hanno permesso di conoscere meglio le tradizioni e la cultura del popolo romeno. Il galà dei giovani talenti, Callatis ma un progetto in particolare ha lasciato il segno ed è quello che ho promosso come ufficio europea insieme ai cittadini neocomunitari, ossia romani d’Europa. Un progetto che racconta esperienze positivi di integrazione e affermazione nella città di roma da parte di cittadini provenienti da diversi paesi europei. Volevo invertire il senso della comunicazione, basta esempi e notizie negative, era giunto il momento di parlare di storie belle e positive che rappresentano la stragrande maggioranza.

Quali sono i problemi con i quali si confrontano i romeni? Cosa ha fatto l'amministrazione Alemanno? Cosa si può fare e si dovrà fare in caso di rielezione? Lei che proposte ha?

I problemi sono legati principalmente a degli stupidi pregiudizi purtroppo legati da fatti di cronaca. Gli errori di pochi vengono pagati da molti e questo non è giusto. Noi abbiamo cercato ogni volta di far sentire la nostra vicinanza e amicizia alla comunità romena. Abbiamo spiegato ai media che non era giusto generalizzare e discriminare un’intera comunità fatta di persone perbene e di onesti lavoratori che contribuiscono allo sviluppo della città.
Le iniziative che vi ho descritto sono le principali ma ora bisogna fare un salto di qualità. E’ mia intenzione costituire un ufficio per la comunità che veda uno staff operativo e in contatto con la rete degli uffici di Roma Capitale. In alcuni municipi dove c’è un importante presenza di cittadini romeni sarebbe opportuno creare degli uffici distaccati in modo tale che tutti possano avere un punto di riferimento. Tutto però lo farò concordandolo con i rappresentanti della comunità e tutte le realtà che hanno l’interesse ad aiutare i romani che vivono a Roma.

Alcuni rappresentanti di Associazioni romene hanno notato sui social network che lei è stato più presente alle attività della comunità che Ramona Badescu, la delegata del Sindaco per i romeni. Come mai si spiega questo fatto?

In merito alla mia presenza ognuno fa quello che sente, io mi sono sempre sentito di essere presente e di dover assicurare la vicinanza di Roma Capitale e del Sindaco Alemanno.
L’ho fatto sin da subito e con piacere, non sono tra quelli che solo oggi si ricordano dei cittadini romeni perché ci sono le elezioni, è offensivo per la comunità e non è con questo scopo che ci si deve occupare dei problemi della comunità. 

Si può fare una stima dei fondi destinati all'integrazione della comunità e quali eventi/ azioni sono stati organizzati con questi fondi? 

Non so quanti fondi siano stati assegnati agli eventi fatti da altri, non è mia abitudine sindacare sulle attività degli altri. I fondi spesi dalla nostra amministrazione per alcuni servizi sociali indirettamente sono rivolti anche ai cittadini romeni.

Perché non ci sono romeni sulle liste PDL o sulla lista civica di Gianni Alemanno, per il Campidoglio?

Non ci sono candidati al Comune per una scelta molto chiara. A noi non servivano nomi per fare uno spot per dire quanto siamo bravi a candidare dei cittadini romeni al Campidoglio. Come tutte le cose è giusto fare un percorso e chi si avvicina alla politica amministrativa della città è giusto che parta dai municipi per fare esperienza. E’ stato così anche per me, prima di essere eletto consigliere comunale sono stato consigliere municipale.
Quell’esperienza mi ha permesso di arrivare in Campidoglio con una buona conoscenza dell’amministrazione, delle competenze e delle cose fare. Altri non si sono posti questo problema hanno pensato a mettere nomi e basta, non li stanno aiutando e non li aiuteranno a farli eleggere, li stanno utilizzando e questo mi dispiace. Io ho preferito agire diversamente. 

Nel 2008, molti hanno affermato che la campagna elettorale è stata vinta dal centro destra anche in seguito al tragico fatto di Tor di Quinto, sulla questione della sicurezza. Non ha paura di perdere i voti degli italiani, se scrive una lettera ai romeni?

Nel 2008 l’aspetto sicurezza ha influito in parte sul risultato elettorale ma non si può ridurre tutto a questo. La gente era stanca della gestione del centro sinistra che aveva portato la città nel degrado, aveva prodotto disservizi, sperperi e il buco di bilancio.
I cittadini romani e italiani sanno distinguere, per questo non ho paura di perdere voti. Tutti sanno che tra i romeni ci sono pochissimi delinquenti e tantissima brava gente, solo che i primi fanno più danni e più rumore degli altri.


Le persone perbene non fanno notizia e quindi tutto ciò che fanno non viene evidenziato. Quanti romani hanno dei collaboratori in casa che sono romeni? Quanto assistono i nostri anziani e lavorano nelle imprese edili? Tantissimi e se ci fidiamo di loro è perché sono persone oneste. I romeni sono una risorsa per Roma, i disonesti e i delinquenti di qualsiasi nazionalità siano sono un problema per Roma.

martedì 21 maggio 2013

Amministrative 2013/ VIDEO Alemanno: Il voto dei romeni "è molto importante"

Il voto dei romeni, in qualità di cittadini europei, "è molto importante"- lo ha affermato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, domenica 19 maggio, dopo essere intervenuto sul palco della Festa dei Popoli, in Piazza San Giovanni in Laterano.

"Abbiamo fatto manifestazioni in questo senso e abbiamo anche romeni sulla lista civica", ha aggiunto il sindaco di Roma.


Sulla questione sicurezza, Alemanno ha precisato: "chi viola la legge, va punito, chi no, è benvenuto, su questo non ci sono dubbi. Romeni o italiani, importante è che rispettino la legge".

Leggi anche:

VIDEO /Gianni Alemanno agli stranieri di Roma: "Grazie per quello che fate per la città"

lunedì 20 maggio 2013

Festival Internazionale Propatria a Roma /Giovani talenti romeni in concerto / Programma

Diventato una presenza costante nel panorama degli eventi culturali per la comunità rumena in Italia, il Festival PROPATRIA di quest'anno si svolgerà dal 24 maggio al 2 giugno e comprenderà una serie di eventi eccezionali, i cui protagonisti sono i giovani artisti rumeni di talento stabiliti non solo in Italia come nelle precedenti edizioni, ma anche in Francia, Germania, Austria, Belgio, Cipro e Spagna- ha detto Mioara Cristea, vicepresidente dell'Associazione Propatria, alla conferenza stampa per la presentazione del Festival, svoltasi stamattina, a Roma.

Accanto alla vicepresidente Mioara Cristea c'erano Oana Liscan (Ambasciata della Romania a Roma ) e Federico Rocca (Comune di Roma).




"Saranno protagonisti giovani e adolescenti rumeni di talento, di età fino a 30 anni, residenti in Italia e altri paesi europei, che hanno raggiunto notevoli risultati ai livelli, regionali, nazionali e anche internazionali in musica, arti visive, sport e altri campi. 

L'evento prevede momenti musicali e artistici sostenuti da questi giovani, che con impegno e sacrificio hanno ottenuto risultati meritevoli. Saranno visionati brevi video e fotomontaggi che illustreranno momenti rappresentativi della loro preparazione e dei loro successi. 




Saranno accordati Premi e trofei di eccellenza e attestati di partecipazione, conferiti da personalità italiane e della comunità rumena e anche diplomi di riconoscimento alle scuole e ai club di appartenenza. Parteciperanno giovani talenti rumeni provenienti da 8 paesi europei ( Belgio, Austria, Germania, Francia, Spania, Cipro, Italia, Romania) e come invitata d'onore Valeria Cristea Nechita (premio eccellenza alla 2° edizione del Festival 2012) e l'orchestra del Collegio Nazionale di Musica “George Enescu” di Bucarest .



Abbiamo previsto la premiazione di cca. 30 ragazzi di cui 3 con il trofeo Propatria". 

La manifestazione avrà l’obiettivo principale di promuovere i talenti dei giovani artisti partecipanti e sarà occasione di contatto con le tendenze della cultura contemporanea rumena per i bambini e gli adolescenti romeni che vivendo in una Nazione diversa e rischiano di perdere la propria identità culturale ed artistica.

IN PROGRAMMA :
1.       RECITAL DI PIANOFORTE  Sostenuto da :PAOLO BARTOLANI direttore della Fondazione Résonnance Italia e la piccola promessa  DIEGO RAITA( 12 anni ,) .
              24 maggio 2013  ore 19.00 sala Baldini Chiesa Santa Maria in Campitelli ,  p.za Campitelli , 1 Roma
2.       TRA ACQUARELLI , VICOLI E ….PENSIERI - Mostra di pittura firmata IGOR SAVA , pittore rumeno di origini moldave e  di  scultura in vetro soffiato firmata MAGDA NICA
     25maggio 2013 -2 giugno 2013 – Auditorium del Seraphicum ,via del Serafico ,1 ROMA      Inaugurazione 25maggio 2013 ore 18.00 -– Auditorium del Seraphicum ,via del Serafico ,1 ROMA
3.       MAGGIE DI SERA ...” FLACARA” REMEMBER - Concerto di musica folk e poesia, sostenuto da ANDREI PAUNESCU e  EVANDRO ROSSETTI .Con la partecipazione di LUCA ROSSETTI
     26 mai 2013ore 20.00 Auditorium del Seraphicum ,via del Serafico ,1 ROMA
4.       SIN-CRETIC” , violoncellista  ADRIAN NAIDIN (Romania)in concerto  insieme alla giovane promessa VLAD MATEI ( 15 anni) ,violoncello ,( Romania) e l’orchestra di camera del Collegio Nazionale di Musica “George Enescu” di Bucarest
            31 maggio 2013 ore 19.00 – Auditorium del Seraphicum ,via del Serafico ,1 ROMA
5.       GALA’ DEI GIOVANI TALENTI – 3 ° edizione
Invitata d'onore l'Orchestra  del Collegio Nazionale di Musica “George Enescu “ di Bucarest , direttore d’orchestra  maestro GHEORGHE ILIUTA
1 giugno 2013, ore 17.00  – Auditorium del Seraphicum ,via del Serafico ,1 ROMA
6.       CONFERENZA STAMPA  DI CHIUSURA
               2 iunie 2013 ora 11.00 , Accademia di Romania  , p.za José di San Martin ,1 Roma

VIDEO /Gianni Alemanno agli stranieri di Roma: "Grazie per quello che fate per la città"

"Benvenuti di cuore a tutti i voi a Roma"- ha detto il Sindaco Alemanno ai 10mila partecipanti, la maggior parte dei quali immigrati, presenti in Piazza San Giovanni alla 22ma edizione della Festa dei Popoli.

 "Dobbiamo costruire insieme una città sempre più tollerante, sempre più verso lo sviluppo. Ognuno di voi è importante per questa città: ognuno di voi, con la sua cultura, la sua identità, le sue speranze. Noi, nel rispetto delle leggi vogliamo che Roma sia sempre più aperta a tutti quelli che vogliono lavorare, vogliono crescere, vogliono vivere qui. Grazie per quello che fate ogni giorno per la città".

 

domenica 19 maggio 2013

La comunità romena alla Festa dei Popoli 2013

Tanti i rappresentanti romeni in Piazza San Giovanni in Laterano alla Festa dei Popoli: 


Lo stand della comunità cattolica di rito latino




Piatti romeni nel menù  multietnico: sarmale  si  placinte 



Lo stand della Romania- Le ultime "sarmale"

Lo  stand gastrononomico della Repubblica Moldova 

Il Gruppo Dor Calator



Lo stand della Romania Comunità greco- cattolica






Il Gruppo Plai Mioritic e Steluta Floristean



Il sindaco Gianni Alemanno- saluto ai partecipanti 

(Foto: copyright   Miruna Cajvaneanu)

sabato 18 maggio 2013

La comunità romena alla Festa dei Popoli in Piazza San Giovanni a Roma

Tra le 52 comunità presenti alla 22ma edizione della Festa dei Popoli a Roma ci sarà anche la comunità cattolica romena, che si presenterà davanti ai 10mila visitatori attesi con uno stand etno gastronomico e, durante lo spettacolo pomeridiano, con un programma artistico tradizionale.

Sono previste le esibizioni dei gruppi Dor calator, Plai Mioritic con suite di balli tradizionali e quella della cantante Steluta Floristean.

Il Sindaco Gianni Alemanno ha annunciato la sua presenza.

L'evento è organizzato dai Missionari Scalabriniani, dall’Ufficio Migrantes e dalla Caritas insieme con le 52 comunità etniche presenti a Roma.

Ecco il programma dell'evento:


  • Ore 9.00 Apertura degli stands in piazza, accoglienza e
    visita agli stands, animazione per i più piccoli
  • Ore 12.00 S. Messa in Basilica presieduta da Sua Ecc.za
    Mons. Matteo Zuppi, Vescovo ausiliare di Roma
  • Ore 13.30 Degustazione piatti tipici in piazza
  • Ore 15.00 Spettacolo Folklorico, laboratori e workshops
  • Ore 19.00 Estrazione della Lotteria
Tutti i dettagli sul sito BAOBABROMA


Contatti:

Autore: Miruna Cajvaneanu
miruna.cajvaneanu (at) yahoo (dot) it

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