Antonia Dejeu, ex consigliera di circoscrizione romena
eletta nel Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ci ha descritto la spaccatura tra
gli attivisti di Beppe Grillo sulla questione immigrazione.
Una spaccatura di cui lei stessa ne è stata protagonista:
infatti, a febbraio, Antonia Dejeu si è dimessa sia dal Movimento che dalla
carica amministrativa che ricopriva. Uno dei principali motivi: la presa di
posizione di Grillo sul diritto alla cittadinanza per gli immigrati, definita
come una “falsa priorità” per l’Italia.
Antonia Dejeu ha commentato l’ultima intervista rilasciata
da Beppe Grillo al Corriere dove ribadiva: “Chi si iscrive deve essere
cittadino italiano”. Quella parola dello statuto “italiano”, dice l’ex
consigliera, in molti la volevano già
dal 2011 sostituire con “cittadino”.
A quelli che dicono che forse Grillo si è scelto male le
parole nell’intervista e voleva dire “candidati italiani” e non “iscritti
italiani”, Antonia Dejeu risponde. “Non si è sbagliato, insiste sempre
sull’argomento, è da sempre che vorrebbe trattenere gli africani in Africa e i
romeni in Romania, non dare diritti agli immigrati, se non quelli economici:
noto una coerenza vergognosa”.
Eppure lei stessa è stata candidata del Movimento alle
amministrative di Bologna, senza avere cittadinanza italiana. “Loro sapevano di
sicuro che non ero italiana”. Come sia riuscita a candidarsi, ci ha raccontato
un’intervista per Gazeta Românească, che potrete leggere domani online.

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