sabato 19 maggio 2012

L'ultima straziante lettera di Virgil Pop dal carcere di Lecce "Aspetto la fine della mia sofferenza atroce e indescrivibile"

In un italiano (quasi) senza errori, Virgil Cristian  Pop racconta, il 18 marzo 2012,  al fratello Alexandru la sua situazione in carcere. Lo informa della decisio disperata di lasciarsi morire di fame. I frammenti della lettera sono stati pubblicati dal quotidiano romeno "Evenimentul Zilei".

Mentre scrive la lettera, Virgil  si trova già in sciopero della fame e non intende smettere.

Ma soprattutto mostra un grande affetto verso l'unico suo stretto famigliare rimasto in vita (la loro mamma è morta nel 2003). Virgil è preoccupato per la situazione del fratello, che da poco è agli arresti domiciliari. Lo prega di non mettersi più nei guai con la giustizia.


"Ti voglio tanto bene, sei più prezioso della mia stessa vita, ma ho ragione (...) Non so come finirà questa storia., ma tu devi essere forte, (...) non ti mettere più nei guai, alla fine, non oggi, ma domani, rischi di essere di nuovo messo dentro, e non sai per quanti mesi (...) Finisco qui e ti abbraccio forte, con le lacrime nella mia anima e spero che tu riceva questa lettera, per potermi stare vicino in questo periodo (...) qualsiasi cosa succeda, sarà finalmente una fine per la mia sofferenza atroce e indescrivibile. Ti amo più della mia vita, ma se dovrei aspettare con l'illusione di rivederti di nuovo quando avrò finito di scontare la mia pena, è troppo...anche se sono rimasti quattro o cinqe anni, non posso più farlo".



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Autore: Miruna Cajvaneanu
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